Migliori mirrorless :in arrivo nella prima metà del 2019

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Fotografia digitale sempre più mirrorless. Macchina fotografica reflex permette di utilizzare il mirino ottico – ma con le ottiche intercambiabili. Il che si traduce in un corpo macchina molto più piccolo e soprattutto leggero, capace però di sopportare obiettivi di qualsiasi potenza, proprio come le fotocamere digitali di fascia alta.
Una via di mezzo tra le compatte e le reflex che, grazie ai progressi tecnologici più recenti, conduce sempre più decisamente verso le loro sorelle maggiori tanto da iniziare ad essere preferite anche dai professionisti perché molto più maneggevoli a qualità quasi immutata.
Sulle mirrorless stanno investendo tanto tutte le case produttrici, i nuovi modelli in arrivo nella prima metà del 2019 sono tanti. Eccone una selezione.

Panasonic Lumix S1 e S1R


S1

La casa di Osaka, ha puntato dieci anni fa sul formato del sensore Micro Quattro-Terzi (più piccolo di quello di una reflex full frame), ha lanciato i suoi primi modelli full frame e cioè identici per dimensioni a quelli delle reflex di alta gamma. Si tratta della Lumix S1 e Lumix S1R: la prima ha risoluzione a 24Mpixel, la seconda quasi il doppio, 47. Entrambe registrano video Ultra Hd 4k a 60 fps, la novità più importante è forse l’alleanza con Leica e Sigma per la compatibilità delle ottiche, con innesto a baionetta in acciaio. Il mirino è, come in tutte le mirrorless, elettronico ma anche in questo ambito sono stati compiuti notevoli progressi e la resa è molto simile a quella del mirino ottico.

Fujifilm X-T30

Fujifilm X-T30

La mirrorless più piccola , così si presenta la Fujifilm X-T30. Meno di 400 grammi per il corpo macchina, dimensionalmente simile a una compatta ma con una buona impugnatura. Autofocus molto efficiente e un nuovo piccolo joystick per selezionare con precisione i punti di messa a fuoco. I megapixel sono 26,1, il touch screen è molto reattivo e il mirino elettronico più luminoso dei modelli precedenti. È la versione ridotta della X-T3, uscita pochi mesi fa.
Fujifilm ha appena lanciato sul mercato anche una macchina di fascia altissima per professionisti degli scatti outdoor, la Gfx 50R. Materiali super resistenti, il corpo macchina sigillato in 64 punti, indifferente a pioggia e polvere e soprattutto un sensore che va addirittura oltre al full frame, e si spinge a 43,8 x 32,9 millimetri. Ma se per la X-T30 sono sufficienti circa mille euro, per la Gfx 50R ne servono quasi cinque volte di più.

Nikon e Canon

Erano i grandi assenti, gli ultimi ad arrivare dalle mirrorless, oggi Canon e Nikon sono pronte a competere con nuovi modelli dalle prestazioni molto interessanti. Nikon ha presentato due fotocamere, la Nikon Z 6 e la Nikon Z 7. Full frame per entrambe, supporto del formato raw, 24,5 Mpixel la prima 45,7 la seconda. Filmati 4k ma sulla Z 6 a 9fps, mentre sulla Z 7 a 12fps. L’attacco delle ottiche è più grande di quello di una reflex Nikon, 55 millimetri, per montare obiettivi più luminosi. Potenzialmente, soprattutto la Z 7, darà del filo da torcere alle reflex, anche alla D850, modello di casa cui è ispirata. I prezzi non sono per tutti, circa 3mila euro la più economica, più di 4mila per la Z 7.
Tariffe leggermente più abbordabili per la nuova Canon Eos R, prima full frame di casa. Trenta megapixel e sensori d’eccellenza, proprio come quelli montati sulla reflex Eos 5D Mark IV ma con un nuovo attacco per l’ottica, più sottile e che permetterà, assicurano in Canon, sviluppo di lenti più performanti e una concezione completamente nuova, rispetto a tutti i modelli Canon, dell’ergonomica.

Olympus e Sony

Una fotocamera che risponde a esigenze particolari, e precisamente quella di chi fa foto sportive a livello professionale è una delle proposte più interessanti di Olympus. La Olympus E M1X è realizzata in lega di magnesio, resistente a tutte le condizioni climatiche outdoor, l’autonomia garantita grazie alla doppia batteria. Il sensore è non è full frame ma il classico micro quattro-terzi della casa da 20 Mpixel e viene utilizzato un doppio processore per riuscire a tenere dietro ai 60 fotogrammi al secondo ad alta definizione e i 121 punti di messa a fuoco. Un oggetto dalle dimensioni ingombranti (un quadrato da 15 cm di lato, per via della doppia batteria nascosta sotto un’impugnatura maxi ma comoda) e dal peso di un chilogrammo.
Punta molto sull’autofocus più veloce in circolazione – 0,02 secondi – invece la nuova Sony alfa6400 – in commercio dal mese di febbraio. Non è full frame ma il sensore APS-C consente una buona definizione (24 Mpixel) e un nuovo processore in grado di abilitare video 4k e la possibilità di realizzare filmati in time-frame con scatti a intervalli tra un secondo e un minuto. Il touchscreen, come anche in altri modelli, è ribaltabile a 180 gradi rendendo possibile anche farsi un selfie. Ma di altissima qualità.

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